Catania, come tutta la Sicilia, è una città ricca di storia e cultura. La sua cucina è stata nei secoli influenzata da diverse dominazioni ed è quindi un mix di sapori che nel tempo si sono mescolati creando una proposta diversificata che spazia dal dolce al salato e che non ha paura di confrontarsi con nessuna altra zona d’Italia.

L’elenco di piatti e “cose” da mangiare e bere è potenzialmente infinito e in alcuni casi è difficile dire se l’origine sia esclusivamente catanese o meno: ma una cosa è certa, in città avrai l’imbarazzo della scelta.

In Sicilia sul cibo non esistono pareri oggettivi, tutto è soggettivo e può essere messo in discussione. Quella che segue non è una classifica, ma più una mappa dei sapori in cui orientarsi lungo il periodo di soggiorno in città.

Pasta alla norma

È il piatto di pasta che per eccellenza rappresenta la città di Catania. La ricetta ha solo 4 ingredienti: pasta, melanzane fritte, ricotta salata, basilico.

Non vi è alcuna certezza sull’origine, ma la versione più accreditata è quella che vede lo scrittore Nino Martoglio esclamare durante un pranzo di gala “è una Norma” in omaggio all’opera omonima del celebre compositore etneo Vincenzo Bellini.
La ricetta può essere servita con alcuni varianti rispetto a quella tradizionale che si consuma soprattutto in in estate, perché è il periodo dell’anno in cui il pomodoro e le melanzane sono più ricche di sapore. Le melanzane vanno tagliate a fette di un centimetro e non a cubetti (come spesso si trova nei ristoranti per praticità). Inoltre il tipo di pasta: sono consigliate gli spaghetti o i maccheroni. Sempre più raro è trovare la “Mafalda riccia” un tipo di pasta sempre meno diffuso: una sorta di fettuccina larga con i lati ondulati. Infine la ricotta salata: va esclusivamente utilizzata quella fresca da grattugiare e non quella al forno.

Pasta alla norma
Pasta alla norma

Pasta con i masculini alla catanese

Intanto chiariamo: i masculini sono le alici di piccole dimensioni. Questo primo piatto è meno famoso della pasta alla Norma e meno diffuso della più celebre pasta con le sarde palermitana. È un piatto semplice che si realizza i masculini appunto, la salsa di pomodoro, la cipolla, il finocchietto selvatico e il pangrattato. Ci sono delle varianti che prevedono anche la presenza dei pinoli, uvetta passa e piselli.

Pasta con i masculini alla catanese
Pasta con i masculini alla catanese

Arancino

Il simbolo della cucina siciliana è a Catania che trova la sua massima espressione. Se in tempi recenti le variazioni sul tema sono infinite tre sono i gusti classici.

  • Arancino al ragù: ha la forma a piramide e contiene carne bovina tritata o a pezzi;
  • Arancino alla catanese: ovvero con melanzane, pomodoro e ricotta salata, con una forma ovale;
  • Arancino agli spinaci: con spinaci e formaggio, con una forma sferica.
Arancino
Arancino

Cipollina

Non ha certo avuto la fortuna dell’Arancino, ma è uno dei pezzi che caratterizza la tavola calda catanese. Ingredienti: pasta sfoglia, cipolla, pomodoro, formaggio (mozzarella o provola), oliva nera. Purtroppo nel tempo è stato aggiunto il prosciutto cotto e purtroppo in città è quasi impossibile trovare una versione senza. Fa eccezione il bar Privitera, in piazza Santa Maria del Gesù, a pochi passi dalla nostra sede.

Cipollina
Cipollina

Scacciata catanese

È la focaccia che in città si consumava la vigilia di Natale e durante il periodo delle feste, ma adesso si trova quasi tutto l’anno nei panifici, ad esclusione dell’estate.

Viene proposta in varie versioni, quel che vi consigliamo sono le tradizionali:

  • Tuma (un pecorino fresco) e acciuga;
  • Cavolfiori, pepato, cipollata fresca e olive
  • Broccoli e salsiccia
Scacciata catanese
Scacciata catanese

Caponata catanese

Un piatto vegetariano che racchiude l’essenza della Sicilia: melanzane, zucchine, peperoni rossi e verdi, patate, olive, uvetta, capperi, pinoli, pomodoro, sedano, basilico. Gli ingredienti vanno fritti separatamente e poi ripassati insieme con zucchero e aceto per restituire un gusto agrodolce straordinario.

Caponata catanese
Caponata catanese

Granita

A Catania la granita è la regina delle colazioni estive da consumare rigorosamente con la “broscia col tuppo”, una brioche con l’aggiunta di una piccola pallina di pasta. I gusti tradizionali sono mandorla, caffé, limone e cioccolato, ma nei bar è possibile trovare tanti gusti soprattutto legati alla frutta. Inoltre la granita non viene consumata solo a colazione, ma anche a pranzo o la sera come dolce rinfrescante al posto del gelato

Granita
Granita

Minnuzze e Olivette di Sant’Agata

Sono due dolci tipici della festa della patrona di Catania: Sant’Agata. Le minnuzze sono dei dolci monoporzioni a base di Pan di Spagna, ricotta, pasta reale e una ciliegia candida al centro che ricorda appunto “il piccolo seno” (minuzza) di Sant’Agata che le fu strappato come martirio.

Le olivette, a forma di oliva e di colore verde, sono fatte di paste di mandorla e ricoperte di zucchero.

Minnuzze e Olivette di Sant’Agata
Minnuzze e Olivette di Sant’Agata

Iris fritto

L’iris è un panino al latte che viene farcito di crema pasticciera o crema al cioccolato, bagnato nell’uovo, impanato col pangrattato e fritto. Per fortuna già da parecchi anni è possibile trovare la versione mignon perché le dimensioni sono impegnative.

Iris fritto
Iris fritto

Seltz Limone e sale e gli sciroppi al Chiosco.

In giro per Catania, ma soprattutto al centro storico, vi imbatterete in dei chioschi che sono molto frequentati dai catanesi per le loro bibite dissetanti. La più conosciuta è di origine araba ed è fatta con Seltz (acqua super frizzante) sale e succo di limone. Molto dissetanti anche gli sciroppi al mandarino verde o rosso da bere con succo di limone.

Seltz Limone e sale e gli sciroppi al Chiosco.
Seltz Limone e sale e gli sciroppi al Chiosco.

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