Il Gran Tour UNESCO di Sicilia

Studia l’italiano e scopri la Sicilia!

La Sicilia custodisce ben 7 siti UNESCO, Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La Sicilia è la summa della Storia delle Civiltà del Mediterraneo, delle sue tradizioni, della sua Storia, della sua Arte, delle sue leggende e della sua mitologia. E, naturalmente, della sua eno-gastronomia!

Il Gran Tour di Sicilia è un meraviglioso programma di visite guidate e cultura in Sicilia, perfetto se vuoi conoscere il più possibile della Sicilia in sole 2 settimane!

Dei 7 siti UNESCO presenti in Sicilia, ne visiteremo 5, più la splendida Taormina!

Che cos’è il Gran Tour di Sicilia?

Il nostro Gran Tour di Sicilia è un programma di 2 settimane destinato agli amanti della lingua e della cultura italiana, interessati a conoscere e visitare la Sicilia non come turisti superficiali ma come viaggiatori curiosi di fare esperienze autentiche e reali!

Nelle 2 settimane del programma, visiteremo 5 siti UNESCO, Patrimonio Mondiale dell’Umanità (Catania, Siracusa, Noto, La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina e Taormina)

Viaggeremo in bus privati, per il tuo massimo comfort, sempre accompagnati da Guide qualificate e professioniste.

Le lezioni di cucina e le degustazioni saranno tenuti da esperti nel campo della eno-gastronomia, mentre i seminari di cultura saranno tenuti dai nostri insegnanti

A chi è destinato il Gran Tour di Sicilia?

Possono partecipare al Gran Tour di Sicilia tutti gli adulti stranieri dai 30 anni in su. I partecipanti al Gran Tour sono amanti della lingua e cultura italiana, come te, interessati a scoprire la Sicilia, come te, e con animo aperto, curioso e socievole, come te!

Quali sono le tappe del nostro Gran Tour di Sicilia?

I siti UNESCO che visiteremo sono Catania, Siracusa, Noto, Piazza Armerina, l’Etna e Taormina.

Catania

Catania

Catania è la città in cui ha sede la nostra scuola. Catania è un’antica città storica, originariamente fu fondata nell’VIII secolo a.C. dai Greci Calcidesi.

La storia della città segue poi la storia della Sicilia e quindi molte sono le tracce in città delle diverse dominazioni in Sicilia: un teatro greco, un anfiteatro romano e tre terme romane, un castello medievale (Castello Ursino) costruito dall’Imperatore Federico II di Svevia

Il centro storico è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO per il suo stile uniforme barocco siciliano, dovuto alla ricostruzione spagnola dopo il terremoto del 1669.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la città si è espansa in un’area industriale e commerciale molto più ampia.

Siracusa

Siracusa si trova sulla costa ionica della Sicilia. Fu capitale di un grande impero che rivaleggiò prima con Atene, poi con i Cartaginesi e poi con Roma.

In città si trovato magnifici monumenti dell’epoca greco-romana (il Parco Archeologico della Neapolis racchiude l’anfiteatro romano, il Teatro Greco e l’Orecchio di Dionisio) e uno tra i più importanti musei per quanto riguarda il periodo greco: il Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi

Siracusa è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO non solo per le vestigia del periodo greco-romano ma anche per il quartiere di Ortigia, uno dei più splendidi esempi del Barocco Sicilia, immortalato in tantissimi film del Cinema Italiano

Noto

Noto è, per definizione, la “capitale del Barocco siciliano. Nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme con le altre città tardo-barocche del Val di Noto.

Questo grande gioiello architettonico sintetizza tutti gli elementi peculiari che caratterizzano il barocco della Sicilia sudorientale

La città è denominata “il giardino di pietra”, grazie ai suoi sontuosi palazzi e alle monumentali chiese costruite con la pietra dorata locale riccamente intagliata. . Le vie di Noto sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate che raccordano terrazze, casupole e palazzi aristocratici. 

Percorrendo le vie di Noto si rimane colpiti dal loro fascino, accentuato al tramonto dall’accendersi delle luci che donano un’atmosfera unica al volto antico della città.

La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina

La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, in Sicilia, è l’esempio supremo di villa di lusso romana tardo-imperiale. La Villa del Casale è una delle più lussuose del suo genere ed è famosa per la ricchezza e la qualità dei suoi mosaici (IV secolo d.C.), che vengono riconosciuti come i mosaici romani in situ più belli. Questo tesoro musivo testimonia le abitudini di vita della classe dominante romana e mostra le influenze reciproche tra le culture e gli scambi nel Mediterraneo antico – tra mondo romano e area nordafricana.

La villa si sviluppa in 48 ambienti (circa 3500 metri quadri di superficie) ricoperti da mosaici in perfetto stato, forse eseguiti da maestri africani, che permettono di ripercorrere la storia del più grande fra gli Imperi, con le scene di vita quotidiana, le raffigurazioni di eroi e divinità, le scene di caccia e di giochi.

La storia della Villa Romana del Casale inizia intorno al 320-350 d.C.: secondo alcuni studiosi sarebbe appartenuta a un esponente dell’aristocrazia senatoria romana, forse un governatore di Roma sotto l’Imperatore Costantino. Secondo altri studi, invece, fu costruita da un altissimo funzionario imperiale, Massimiliano Erculeo, un tetrarca di Diocleziano. La Villa Romana del Casale è inserita nella World Heritage List dell’UNESCO dal 1997.

L’Etna

L’Etna è parte fondamentale del paesaggio e della natura della Sicilia. Lo scrittore Leonardo Sciascia lo ha definito “un immenso gatto di casa che quietamente ronfa e ogni tanto si sveglia…”. Secondo il mito, l’attività di ceneri ed eruzioni laviche del vulcano sarebbero il ‘respiro’ infuocato del gigante Encelado, sconfitto da Atena e intrappolato per l’eternità in una prigione sotterranea sotto il Monte Etna, e i terremoti sarebbero causati dal suo rigirarsi tra le catene.

Per chi ama la natura, l’Etna è un amico dalle mille sorprese, che alla neve unisce il fuoco e alla vegetazione sostituisce il nero delle colate laviche. Al centro del massiccio del  vulcano si estendono le antiche bocche eruttive, i crateri attivi e, più in basso, il paesaggio lunare della Valle del Bove.

L’Etna è un vulcano attivo recente, nato “solamente” un paio di milioni di anni fa. Oggi è un Parco Nazionale e Patrimonio UNESCO dell’Umanità

Taormina

Anche se Taormina non è ancora nella World Heritage List dell’UNESCO, un Gran Tour della Sicilia non può fare a meno di una tappa a Taormina, meta privilegiata di tutti gli storici viaggiatori del Gran Tour.

Situata sulla rocca del Monte Tauro, Taormina è una terrazza sulla costa del Mar Jonio. Oggi meta ambita del turismo in Sicilia, a partire dal XIX secolo è stata sede di villeggiatura di re, regine, nobili, artisti e banchieri internazionali.

La città, di origine sicula, fu anche greca, romana, araba e bizantina. Il suo impianto urbanistico è prettamente medievale anche se, fra tutti i monumenti, spicca un meraviglioso Teatro Greco che ha, come backstage, la Baia di Naxos e il vulcano Etna che rendono gli spettacoli che si svolgono all’interno di esso, eventi unici e irrinunciabili!

Quali altri appuntamenti include il Gran Tour di Sicilia?

Gli altri appuntamenti del nostro Gran Tour di Sicilia sono:

Una lezione di cucina sui famosi “arancini”

Un pomeriggio del programma sarà dedicato a una lezione di cucina per imparare a fare i famosi arancini, il cono di riso bollito, a forma di vulcano, condito con ragù e poi fritto.

Una delle specialità più succulente della cucina tradizionale siciliana

 

Una degustazione sui vini dell’Etna

Un altro pomeriggio sarà dedicato alla degustazione di un bianco, di un rosso e di un vineo da dessert prodotti sulle pendici del vulcano Etna.

Ormai da decenni, i vini dell’Etna sono entrati nel novero dei migliori vini italiani. Sarebbe un peccato partire dalla Sicilia senza averli degustati!

Un seminario-lezione sulla “Storia della Sicilia”

Il seminario-lezione sulla “Storia della Sicilia” che sarà tenuto il secondo giorno del programma è propedeutico a tutte le visite che faremo durante il programma. Una conoscenza della Storia della Sicilia, della cronologia e delle cause di tutte le dominazioni che si sono succedute nel corso dei secoli è determinante per poter visitare i luoghi e i monumenti apprezzandone gli aspetti e i significati più profondi.

Un seminario-lezione sulla “Mitologia e leggende di Sicilia”

La Sicilia è fucina di miti e leggende, a partire dal periodo greco e romano a finire con le leggende locali di tanti personaggi fantastici che popolano la narrativa siciliana.

Miti e leggende che poi si ritrovano nei monumenti, nei palazzi, nei mosaici, nei dipinti e senza la conoscenza dei quali perderemo l’essenza del loro significato e della loro bellezza

Posso combinare un corso di italiano con il Gran Tour di Sicilia?

Sì, certamente! Il programma è stato studiato per poter frequentare uno dei nostri corsi di italiano di mattina e partecipare al Gran Tour di Sicilia nel pomeriggio.

Perché viaggiare e studiare?

Il Gran Tour di Sicilia è un’opportunità unica per una full immersione linguistica poiché il programma è svolto interamente in italiano. Durante il programma potrai esercitare il tuo italiano parlando con le guide, interloquendo con i nostri esperti durante le lezioni di cucina siciliana e la degustazione di vini dell’Etna e interagendo con gli insegnanti che terranno i nostri seminari. Sarà un vero e proprio bagno linguistico, culturale e… divertente!

Devo parlare italiano per partecipare al Gran Tour?

Il programma è funzionale alla pratica e all’esercizio dell’italiano ed è complementare al corso di lingua.

Le visite guidate, le lezioni di cucina, le degustazioni di vini e i seminari di cultura saranno tenuti in italiano. Naturalmente, sarà un italiano il più possibile “accessibile” e comprensibile a tutti, anche ai livelli più bassi.

Raccomandiamo comunque di avere raggiunto un livello A1 in italiano anche se, di tanto in tanto, qualche parolina in lingua straniera la diremo 😊

Il Gran Tour include anche il corso di lingua?

No, il costo del corso di italiano è separato dal programma culturale “Gran Tour di Sicilia”.  Però, se parteciperai al programma Gran Tour di Sicilia, avrai uno sconto del 10% sul corso intensivo!

Quanto costa il Gran Tour di Sicilia?

Il programma di due settimane che include tutte le attività descritte, le entrate alle aree archeologiche, i trasferimenti in bus, le guide, le attività socio-culturali (lezione di cucina, degustazione di vini e seminari) costa:

€ 980

Quali sono le date del Gran Tour?

Le date di inizio del programma per il 2024 saranno:

18 Marzo
15 Aprile
20 Maggio
17 Giugno
16 Settembre
14 Ottobre

Qual è il programma dettagliato, giorno per giorno?

Questo è il programma delle 2 settimane di Gran Tour

Lunedìvisita guidata: CATANIA
Martedìseminario: STORIA DELLA SICILIA
Mercoledìvisita guidata: SIRACUSA
Giovedìvisita guidata: VILLA ROMANA DEL CASALE
VenerdìCOOKING CLASS SUGLI ARANCINI
Sabatogiorno libero
Domenicagiorno libero
Lunedìvisita guidata: TAORMINA
Martedìvisita guidata: NOTO
Mercoledìseminario: LA MITOLOGIA IN SICILIA
Giovedìvisita guidata: HIKING ETNA
VenerdìDEGUSTAZIONE DEI VINI DI DELL’ETNA

Ma cos’è il “Gran Tour” fra il XVIII e XIX secolo?

A partire dal Settecento la Sicilia inizia ad esercitare il suo fascino presso gli aristocratici e gli intellettuali europei, diventando meta obbligatoria di quel Grand Tour, la cui moda fu introdotta dagli inglesi tra il XVII e XVIII secolo.

All’epoca, sono i giovani gentlemen, i rampolli della “upper class”, tra i venti e i venticinque anni, a viaggiare alla scoperta dei luoghi della cultura europea. Il Gran Tour arricchiva e completava la loro formazione, per lo più illuminista.

L’epoca del Grand Tour è popolata da pittori, letterati, gentiluomini che, da tutta Europa, raggiungono il “paese dei limoni” (come lo descrisse Goethe). Durante il loro peregrinare in Italia e, in particolare, al Sud, scrivono diari, relazioni o vere e proprie guide per illustrare i loro viaggi alla ricerca delle origini del mondo classico. Il Gran Tour diventa così una delle basi della formazione dei gentlemen dell’Europa del nord.

È Richard Lassels, un prete cattolico inglese del tardo Seicento, a dare forma all’idea del Grand Tour. Nel suo diario di viaggio, pubblicato nel 1670, scrive infatti: “Dove può un uomo acquistare conoscenze maggiori che a Roma? Dove si parlano tutte le lingue, si insegnano tutte le scienze, si incontrano gli uomini più saggi d’Europa, dove ogni pietra è un libro, ogni monumento un maestro”. Da Roma, in beve tempo, l’idea si estende a tutta la penisola e alla Sicilia.

Johann Hermann Von Riedesel, Patrick Brydone, Jacques Philippe D’Orville, Jean Pierre Houel, Dominique Vivant Denon, Johann Wolfgang  Goethe, Guy de Maupassant, Karl Friedrich Schinkel, Friederick Maximilian Hessemer, Alexis de Toqueville, Alexandre Dumas rappresentano solo una parte dei viaggiatori illustri giunti in Sicilia alla ricerca di una sensibilità nuova.

Nel suo Italienische Reise Goethe racconta del suo viaggio in Italia (1786 – 1788) e concentra la sua attenzione sulla Sicilia archeologica e sulle rovine greche. In un momento storico in cui viaggiare in Grecia era pericoloso a causa delle tensioni all’interno dell’impero ottomano, la Sicilia gli rivela la Grecia e, con la Grecia, il mondo classico, delle cui vestigia la Sicilia è pregna.

La Sicilia diventa così Terra del Mito e comincia a essere osannata dagli intellettuali dell’epoca. Goethe scrive: “L’Italia, senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto”. Hessemer gli fa eco: “La Sicilia è il puntino sulla i dell’Italia, il resto di Italia mi par soltanto un gambo posto a sorreggere un simile fiore”.

L’isola diventa crocevia di viaggi e viaggiatori, l’idea stessa di turismo nasce da qui. Si arrivava dalle terre più fredde dell’Europa per vedere l’Italia, fino al luogo dove la luce diventa abbagliante e la bellezza infinita: la Sicilia!

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