La raggiante Catania

storia, arte, cultura e vita di tutti i giorni!

La “raggiante Catania” è il verso di una canzone di Carmen Consoli, catanese D.O.C.! Ecco alcune informazioni sulla nostra

Catania è il primo polo economico e industriale della Sicilia. La città è famosa per la sua attitudine imprenditoriale, “vulcanica” a tratti

L’area metropolitana di Catania comprende il comune di Catania (circa 350.000 abitanti) e 26 comuni intorno alla cintura urbana, per una popolazione totale di oltre 800.000 abitanti nell’intera area metropolitana.

Catania è un’antica città storica, originariamente fondata nell’VIII secolo a.C. dai Greci Calcidesi.

La storia della città segue poi la Storia della Sicilia. Sono quindi molte le tracce in città delle diverse dominazioni siciliane: il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, tre Terme Romane, il Castello medievale (Castello Ursino) costruito da Federico II.

Il centro storico è Patrimonio UNESCO dell’Umanità per il suo uniforme stile in barocco siciliano, grazie alla ricostruzione spagnola dopo il terremoto del 1669.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la città si è espansa in un’area industriale e commerciale molto più ampia.

I simboli della Città dell’Elefante: il rosso-azzurro e l’Elefante

I colori rosso-azzurri sono i colori che rappresentano Catania. Riassumono la natura che caratterizza Catania: da un lato, il rosso della lava dell’Etna, il vulcano più alto d’Europa e oggi anch’esso Patrimonio UNESCO dell’Umanità; dall’altro, l’azzurro del suo cielo blu (346 ore di sole in media al mese) e del suo mare, una lunga e bellissima spiaggia sabbiosa a sud del porto, e una spiaggia rocciosa di pietra lavica a nord del porto.

Il simbolo della città è un elefante in pietra lavica posto al centro di Piazza Duomo, il cuore di Catania. Si tratta molto probabilmente di una scultura preistorica che fu riadattata in epoca bizantina, apprezzata come talismano protettivo contro i nemici, sia umani che naturali o geologici. Per questo motivo, intorno al X secolo, quando Catania faceva parte dell’emirato arabo di Sicilia, la città era conosciuta in arabo come Madīnat al-fīl (مدينة الفيل), cioè “la città dell’elefante”.

La presenza di un elefante nella storia di Catania è sicuramente legata sia alla zooarcheologia che alle credenze popolari. Infatti, la fauna preistorica siciliana del Paleolitico superiore comprendeva elefanti nani. Il Museo di Mineralogia, Paleontologia e Vulcanologia di Catania conserva lo scheletro integrale di un Elephas Falconeri in ottimo stato di conservazione. I primi abitanti dell’Etna modellarono tali manufatti lavici per idolatrare la mitica proboscide.

Cosa c’è da vedere

Fra gli angoli della città che non puoi mancare di visitare, ci sono:

  • La Cattedrale e Piazza Duomo, la bella piazza della città dominata da ‘O Liotru’, l’elefante simbolo della città
  • Via Etnea, la principale strada storica che si estende per 3 km
  • La Pescheria, l’antico e rumoroso mercato del pesce del mattino 
  • Il Castello Ursino, fondato da Federico II
  • Il Teatro Greco, incastonato tra i palazzi barocchi della città
  • L’anfiteatro romano, i resti del “Colosseo nero”.
  • Via dei Crociferi, l’apoteosi dello stile barocco in città
  • Palazzo Biscari, un prezioso palazzo nel più bel barocco siciliano
  • Il Teatro dell’Opera, intitolato a Vincenzo Bellini, il celebre compositore di Norma e Puritani, il “cigno” di Catania!
  • Villa Bellini, il più antico giardino della città
  • Una passeggiata lungo la Scogliera, il lungomare della città con le sue spiagge rocciose in pietra lavica
  • Una passeggiata a La Playa, la lunga spiaggia sabbiosa dove tutti i catanesi trascorrono le estati
  • I sobborghi di Acitrezza e Acicastello, i pittoreschi villaggi di pescatori, patria di leggende, mitologia, letteratura e cinema.
  • E l’Etna, che non si può lasciare senza una visita alla cima del vulcano..

Istituzioni accademiche

Fondata nel 1434, l’Università di Catania è la più antica università della Sicilia

I suoi nomi accademici sono Siculorum Gymnasium e Siciliae Studium Generale. Ospita 17 facoltà e oltre 62.000 studenti e offre programmi di laurea e post-laurea. 

Catania ospita anche la Scuola Superiore, collegata all’Università di Catania, che mira all’eccellenza nell’istruzione; offre programmi di laurea e post-laurea per insegnanti. 

Catania è sede del prestigioso Istituto Musicale Vincenzo Bellini, l’istituto superiore di studi musicali (Conservatorio) e dell’Accademia di Belle Arti, l’istituto superiore di studi artistici. Entrambe le istituzioni offrono programmi a livello universitario per la formazione musicale e artistica.

Cinema, teatri e sale cinematografiche

C’è una lunga storia d’amore tra Catania e il cinema. Nei primi decenni del Novecento, tra il 1913 e il 1916, a Catania non solo furono girati diversi “colossal” del cinema muto, ma furono anche fondate diverse società cinematografiche, come l’Etna Film, la Katana Film, la Sicula Film e la Jonio Film. Inoltre, Catania ha ospitato alcune delle riprese più famose della Storia del Cinema Italiano (fra questi, Divorzio all’Italiana, Il Bell’Antonio e molti altri)

Il catanese Ugo Saitta fu il creatore del primo cortometraggio d’animazione italiano nel 1939, intitolato Teste di Legno, poi ribattezzato Pisicchio e Melisenda, presentato alla 7ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 1939.

Oggi in città ci sono 18 cinema per un totale di 57 schermi.

Catania è anche la città con la più alta densità teatrale della Sicilia, con circa 8 teatri.

Il teatro più importante della città è il Teatro dell’Opera “Vincenzo Bellini”, inaugurato nel 1890. È un teatro lirico tradizionale, vanta un’orchestra sinfonica e un coro stabile ed è sede di una stagione lirica e concertistica. Anche il Teatro Stabile, il Teatro Metropolitan, il Piccolo Teatro e l’Ambasciatori sono teatri molto attivi in città.

Musei e biblioteche

Catania ospita numerosi musei, sette dei quali sono strutture permanenti: 

  • il Museo Civico del Castello Ursino 
  • l’Antiquarium regionale del Teatro romano
  • il Museo Emilio Greco
  • il Museo Diocesano
  • il Museo dell’Orto Botanico
  • il Museo di Zoologia
  • il Museo Civico Belliniano (presso la casa di Vincenzo Bellini) 
  • la Casa Museo Giovanni Verga

Ci sono anche tre musei privati:

  • il Museo Paleontologico dell’Accademia Federiciana
  • il Museo Valenziano Santangelo
  • il Museo Arte Contemporanea Sicilia (MACS).

Inoltre, presso il Centro Espositivo Le Ciminiere, un’area industriale dismessa completamente ristrutturata, si tengono regolarmente eventi e mostre. All’interno delle Ciminiere sono stati creati due nuovi musei:

  • il Museo Storico dello Sbarco in Sicilia – 1943 che contiene anche una vasta collezione di oggetti e uniformi, armi dell’epoca e ricostruzioni virtuali dello sbarco.
  • il Museo del Cinema che contiene numerosi cimeli e ricostruzioni di famose scene cinematografiche, con una sezione interamente dedicata a Catania come set cinematografico. 

Dal 2015 è attiva, anche se in via sperimentale, la Città della Scienza, unica in Italia dopo l’incendio che ha distrutto la Città della Scienza di Napoli.

Le biblioteche storiche di Catania sono:

  • la biblioteca Ventimiliana, aperta al pubblico nel 1755
  • la biblioteca dell’Accademia Gioenia di Scienze Naturali;
  • la biblioteca della sezione di Catania della Deputazione di Storia Patria per la Sicilia;
  • la biblioteca civica e quella di A. Ursino Recupero (1931);
  • la biblioteca Agatina (1572) del Seminario Arcivescovile dei Chierici;
  • la biblioteca del Palazzo dell’Università (dal 1875 ospita la collezione del vescovo Salvatore Ventimiglia).

A queste si sono aggiunte nel tempo diverse altre biblioteche, come la Biblioteca centrale “Vincenzo Bellini” (1950), la Biblioteca della Città Metropolitana di Catania (2004) e le numerose biblioteche scolastiche e universitarie.

      Cultura

      Il “Cigno”, il compositore d’Opera Vincenzo Bellini, è probabilmente il catanese più conosciuto al mondo. Il palazzo dove è nato, Palazzo Gravina-Cruyllas, nel centro della città, ospita oggi un museo dedicato a lui. Il Teatro Massimo “Vincenzo Bellini”, inaugurato nel 1890, presenta una varietà di opere nel corso della  stagione che va da dicembre a maggio, comprese le opere del suo famoso concittadino. 

      Catania è stata fonte di ispirazione per numerosi scrittori e poeti nel corso dei secoli. Questa città “vibrante” e affascinante ha visto nascere una moltitudine di autori catanesi di talento, ognuno dei quali ha arricchito la cultura e la letteratura italiana con la propria voce unica. Sono stati molti i talenti unici e la tradizione letteraria siciliana non mostra segni di cedimento. Dai classici come Giovanni Verga e Vincenzo Consolo ai contemporanei, ogni romanziere catanese ha lasciato un segno indelebile nella letteratura italiana.

      Giovanni Verga nacque a Catania nel 1840. È diventato il più grande scrittore del Verismo, il movimento letterario italiano affine al Naturalismo. Ma molti altri scrittori catanesi hanno arricchito la cultura e la letteratura italiana: Luigi Capuana, Vitaliano Brancati, Vincenzo Consolo, Nino Martoglio, Domenico Tempio, Ettore Patti, e gli scrittori contemporanei Pippo Fava ed Elvira Seminara.

      Inoltre, tutto l’anno, Catania ospita numerosi concerti, sia in inverno, nei suoi teatri e sale da musica, sia in estate, nei suoi spazi aperti come il Giardino Bellini e Piazza Duomo.

      La scena culturale catanese ospita anche Etna Comics, una convention di fumetti di successo e il Catania Book Festival, un giovane ma famoso festival letterario con molti eventi e presentazioni di libri.

      La città è anche sede del Catania Jazz Festival, che si svolge tipicamente nei mesi invernali con concerti in diverse località. 

      Alla fine degli anni ’80 e durante gli anni ’90 Catania ha avuto una scena musicale popolare energica e unica. Sono nati gruppi indie pop e indie rock, stazioni radiofoniche locali e dinamiche etichette discografiche indipendenti. Di conseguenza, in quegli anni la città ha vissuto un periodo culturale vitale ed effervescente. Da questo ambiente culturale sono usciti artisti come Franco Battiato, Carmen Consoli e Mario Venuti, e band indie rock di fama internazionale come Uzeda, Fleurs du Mal, Boppin’ Kids. 

      Ancora oggi, i bar e i club del centro città ospitano band nuove ed emergenti, contribuendo alla nota movida catanese.

      Festa di Sant’Agata

      Dal 3 al 5 febbraio Catania dedica a Sant’Agata, patrona della città, una grande festa che richiama decine di migliaia di fedeli e turisti da tutto il mondo

      Un fercolo d’argento (“a vara”), con un busto contenente le reliquie della santa, è seguito instancabilmente da centinaia di “devoti” in processione , vestiti con il tradizionale “sacco” (una tunica bianca stretta da un cordone, un berretto nero, un fazzoletto e guanti bianchi), aggrappati a due cordoni di oltre 100 metri. La vara è seguita da undici “cerei” o “cannalori“, alte colonne di legno che rappresentano le corporazioni di arti e mestieri della città. Su tutto, domina e persiste l’unanime grido di devozione “Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti?”, “Sì, sì, sì!!!” 

      La Festa di Sant’Agata è certamente qualcosa di unico, di grandioso, di spettacolare. Un evento certamente da non perdere!

      Cibo

      Il cibo è una parte importante della cultura e dello stile di vita di Catania

      La cucina locale enfatizza diversi tratti della cucina siciliana, pur sviluppando alcune caratteristiche proprie. 

      Il “cibo di strada” (“rosticceria” o “tavola calda”) è uno dei modi migliori per sperimentare i piatti tradizionali. Gli arancini sono forse il simbolo della città: si tratta di “polpette” di riso ripiene, ricoperte di pangrattato e fritte; a Catania hanno la forma di un cono per ricordare l’Etna.

      Le specialità tipiche della città includono la cipollina (pasta sfoglia con ripieno di cipolla, pomodoro e prosciutto), la bolognese (una piccola pizza condita con pomodoro, mozzarella, prosciutto e uovo sodo, ricoperta di pasta sfoglia), le crispelle (palline di pasta fritte con ricotta o acciughe).

      Oltre allo street food, i piatti tipici catanesi sono: la pasta alla Norma (pasta con melanzane fritte, salsa di pomodoro e ricotta salata) che prende il nome dalla famosa opera di Vincenzo Bellini; la pasta cco niuru (pasta al nero di seppia), il maccu (purè di fave), i bastaddi affucati o brocculi affucati (cavolfiori o broccoli stufati), la caponata (verdure saltate in padella) e la scacciata (torta ripiena di tuma), tradizionale nel periodo natalizio. 

      Catania è anche famosa per la sua pasticceria. I dolci variano a seconda della stagione e degli eventi stagionali: durante la Festa di Sant’Agata, patrona della città, famose sono le cassatelle e le olivette

      A Pasqua, sono popolari invce gli aceddi ccu l’ovu (uova sode ricoperte di biscotto). In estate, poi, non può mancare un bel bicchiere di granita. Durante la Festa dei morti (celebrazioni tradizionali nel giorno di Ognissanti), si possono gustare i biscotti chiamati ossa di mortu, rame di Napoli e nsuddi

      I chioschi di bibite sono presenti ovunque in città e servono bevande analcoliche. Le bibite tradizionali sono preparate mescolando sciroppi di frutta con soda e altri aromi come anisetta, sciroppo di mandarino, limone e sale, ecc.

      Sport

      Catania è sede di numerose società sportive che coprono un’ampia gamma di discipline. 

      Il club più famoso è la squadra di calcio del Calcio Catania, seguita da circa mezzo milione di tifosi.

      Un’altra società che si distingue dalle altre è l’Orizzonte Catania, la prima società di pallanuoto femminile in Italia, con 23 titoli di campione nazionale (15 consecutivi dal 1992 al 2006) e europeo, con 8 Coppe dei Campioni.

      Dal 1960, Catania ospita una manifestazione internazionale denominata Trofeo Sant’Agata, una gara di corsa su strada che si svolge per le vie del centro cittadino, ogni anno il 3 febbraio (giorno di inizio della Festa di Sant’Agata).

      Trasporti

      Catania ha un porto commerciale, un aeroporto internazionale, diverse stazioni ferroviarie (Catania Centrale è la principale) ed è il nodo principale del sistema autostradale siciliano

      Le autostrade che servono Catania sono la A18 Messina-Catania e la A19 Palermo-Catania; e la prosecuzione della A18 che va da Catania a Siracusa e a Gela. 

      La Circumetnea è una ferrovia a scartamento ridotto che corre per 110 km (68 miglia) da Catania intorno alla base dell’Etna. Raggiunge un’altitudine di 976 m sul livello del mare prima di scendere per ricongiungersi alla costa. 

      Alla fine degli anni ’90 è stata costruita la prima linea della metropolitana (Metropolitana di Catania). Il servizio di metropolitana è iniziato nel 1999 ed è attualmente attivo su un percorso di 8,8 km (5,5 miglia). È previsto il prolungamento della linea dalla città satellite di Paternò all’aeroporto Fontanarossa.

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